Mark

ISRAELE

Itinerario
1. Tel Aviv
2. Gerusalemme
3. Masada – Engedi – Mar Morto
4. Eilat
5. Petra

1. Tel Aviv

DA VEDERE
Old Jaffa, la città antica
Jaffa Flea Market
Mercato Carmel [Shuk Ha'Carmel]
Levinsky Market


Quartieri
Florentin [preferito]
Ramat Aviv [universitario]
Neve Tzedek [francese]
Kerem Ha Teimanim [tradizionale]
Sarona

FOOD 
Breakfast & Drink
Mercato Carmel 

[Provare il succo di melagrana]
Lunch
Santa Katarina 
Itzik Falafel [Panino con Falafel!!!] Dinner 
Dr. Shakshuka


TIPS
Soul
1.
Chiacchierare con tutti, si scoprono molte cose
2. Assaggiare tutto quello che ti offrono
La prima, primissima cosa da fare appena si arriva a Tel Aviv, senza neppure disfare lo zaino è: MANGIARE UN FALAFEEEL!
La seconda, mangiarne un altro.
La terza bere una spremuta di melograno.
Benvenuti a Tel Aviv!
Possibilmente mangiatelo qui, è il più buono del pianeta terra: Itzik Falafel [Jerusalem Blvd 90, Tel Aviv-Yafo, Israele]
Casa in Tel Aviv

Itzik Falafel

Tel Aviv significa “collina della primavera”
Prima di parlare di Tel Aviv, c’è una cosa molto importante da sapere: l’età media di Tel Aviv è 34 anni! Oggi è già considerata la “Berlino Orientale”, è una città in fermento, piena di giovani e di energia. Si va in giro solo con monopattino o bicicletta elettrica, si sta bene a tutte le ore e si fa amicizia con tutti.
Come scriveva Robert Byron su Tel Aviv “la sua vita cittadina è improntata al sorriso e dà una sensazione di una gioventù al potere”
Limonata Israeliana
 Quartiere Florentin
Santa Katarina [Har Sinai St 2, Tel Aviv-Yafo]
Jaffa Flea Market
Old-Jaffa

Dr. Shakshuka
Old-Jaffa

2. Gerusalemme

Da Tel-Aviv si può raggiungere Gerusalemme con l’autobus pubblico 480 che in un’ ora e poco più raggiunge le porte di Gerusalemme.
Gerusalemme: la città Eterna
Descrivere Gerusalemme sarebbe troppo presuntuoso.
Questa città medio-orientale, diventata patrimonio dell’Unesco nel 1981, si compone di quattro quartieri: cristiano, armeno, ebraico e musulmano. Confinanti tra loro, si toccano ma non si penetrano. Ognuno con la sua religione, i suoi mercati e frutti tipici, i suoi costumi, le sue preghiere, le sue credenze.
Inutile dire “perdersi” perchè succederà : )
DA VEDERE
Monte del Tempio
Muro del pianto
Basilica del Santo Sepolcro
Cupola della Roccia
Moschea al-Aqsa


Note a piè
Indossare pantaloni lunghi e portare con sé una felpa. In alcuni spazi di preghiera non è consentito mostrare nessuna parte del corpo.
FOOD
Gerusalemme è un mercato continuo, in ogni quartiere ci sono i prodotti tipici e i venditori che ti invitano a provarli.

Da assaggiare assolutamente:
datteri, noci pecan e frutta secca;
fichi freschi;
pane caldo appena sfornato;
caffè caldo;
dolciiiiiii.



TIPS
Soul
1.
Fermarsi a osservare le preghiere degli altri
2. Osservare le porte blu mediterraneo del quartiere cristiano
3. Farsi invitare nel retro di un panificio a vedere come si fa il pane! [innamorate perse]



 
Il muro del pianto
In direzione del Monte degli Ulivi

3. Masada

Masada era una fortezza inespugnabile, situata a 550 metri di altitudine. Nel I secoldo a.C. fu il palazzo-fortezza di Erode Il Grande.


Per arrivare a Masada si parte alle 3 del mattino da Gerusalemme e si arriva in un’oretta e mezza alle pendici della fortezza.
Appena apre il sentiero, chiamato “Sentiero del Serpente” per la forma dei suoi tornanti, si intraprende una camminata di 40/50 minuti verso la fortezza [5,5 km]. Si cammina al buio e con le torce, illuminati dalla luna e dalle stelle.
Faticoso, avventuroso, impagabile. Si arriva su proprio quando sta per sorgere il sole, con una vista pazzesca sul Mar Morto e sul deserto della Giudea.

Note a piè
Scarpe comode + acqua

TIPS
Soul
Sebbene ci sia anche un servizio di funivia per accedere alla fortezza, la bellezza di scalare il sentiero mentre la luce dell’aurora cambia e rischiara tutto intorno, è altamente impagabile.

4. Eilat

Da Masada, se non ci si capita durante la festa di riposo ebraica, lo Shabbat, in cui si ferma ogni cosa, si potrebbe anche fermarsi per un bagno nel Mar Morto.

Per una serie di sfortunati eventi saltiamo la tappa Mar Morto e ci dirigiamo con l’ultimo autobus in corsa prima dello Shabbat verso Eilat.


Ci sarebbe molto da raccontare, ma basta dire che un autista durante la sua pausa sigaretta ci ha salvato la vita, letteralmente, accompagnandoci con il suo enorme autobus verde, in cui eravamo le uniche due passeggere, alla fermata che ci avrebbe garantito di non rimanere senza alloggio, senza acqua e senza cibo nel mezzo del Mar Morto. E noi lo abbiamo amato molto! In qualsiasi parte del mondo sei, basta guardarsi negli occhi per capirsi.
Il Red Canyon è un posto meraviglioso, a 20 minuti di Taxi dal centro di Eilat, eppure quasi sconosciuto agli abitanti stessi e ai turisti.

Unica raccomandazione, accordarsi con il taxi per farvi recuperare al ritorno e non rischiare di bruciare sotto il sole cocente e puntati dai mitra del confine Egiziano, come è accaduto a noi, che infatti siamo rientrate a Eilat in autobus, schiacciate tra i mitra degli allievi dell’esercito.
Red Canyon
Eilat doveva essere sono una base di appoggio per superare il confine con la Giordania e visitare Petra, eppure abbiamo trovato qui degli amici, primo tra tutti Pedro e il ristorante che porta il suo nome [Sderot Ye'elim 38, Eilat, Israele]

Mosh Beach è la spiaggia che ci ha consigliato la nostra amica Hippie Sandra.

Stare qui a guardare le montagne smussate della Giordania, il mare e il cielo blu più blu dell’acqua del mare è stato bellissimo.

Mosh Beach

Smoothie di Mango
Shakshuka

5. Petra

L’ultima tappa dell’itinerario, prima di tornare a Eilat, quindi a Tel Aviv in autobus, è stata superare il confine Israele-Giordania e prendere un taxi in direzione Petra: una delle 7 Meraviglie del Mondo Moderno. 
Del viaggio in taxi ricordo il vento fortissimo entrare dai finestrini, le popolazioni nomadi con le loro tende accampate nel deserto che abbiamo costeggiato tutto il tempo; le montagne sinuose e smussate; il cielo blu.
Petra è un sito archeologico Patrimonio dell’Unesco dal 1985. I primi insediamenti risalgono al periodo compreso tra la fine del VIII ed inizio del VII secolo a.C., i monumenti più antichi risalgono invece al 30 a.C.
Era la città di un popolo di guerrieri e commercianti, i Nabatei. Assolutamente nascosta e impenetrabile, fu scoperta da un esploratore svizzero Johann Ludwig Burckhardt nel 1812, che traverstito da beduino riuscì ad accedere al Siq, quindi a Petra.
Il Siq, l’a gola rocciosa che porta a Petra
Tesoro del Faraone

Il Tesoro [Khazneh]
Monastero [Ad-Dair]
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